E' arrivata anche stavolta la fine dell'anno ed ho la fortuna di potere raccontare l'anno.
Quanti non ce l'hanno questa fortuna? Perchè morti in incidenti stradali, oppure vittime di morti bianche.
E penso ai loro genitori, al loro dolore...
E penso ai miei...al loro sorriso al loro fare tutto per me, per amore mio...
Anche se non mi conosci...e la mia lingua non capisci...oggi voglio scriverti, perché questo vecchio mondo è guasto...e anche se non ti ho mai visto...io mi sento troppo uguale a te, anche se siamo monete di valore...svalutate da una misera realtà, siamo petali caduti in questa vita
dallo stesso fiore...
Se ogni tanto ti perdoni...e credi in altre religioni...io non hai trovato ancora Dio, eppure lo bestemmi, a volte con ferocia, perché hai perso la fiducia, ma il tuo sangue brucia come il mio,
anche se ti hanno convinto che l'amore è la più bugiarda delle verità, se sei ancora prigioniero di un errore che ti ha fatto male...
Io le chiamo emozioni invece, come le cantava Battisti perchè qua, qua è un'emozione al giorno!
Un'emozione non da poco: ma qui ci si emoziona con poco!
Non si cercano le cose complicate qui, qui ci bastano le cose semplici, per farci contenti.
Ci sono quelli che al messaggio del Natale ci credono davvero.
Quelli che per loro il 25 Dicembre è tutti i giorni, e non solo una data segnata in rosso sul calendario, buona perchè così non si va al lavoro, perchè si mangia di più, perchè si fanno i regali.
Quelli che ci credono a quel bambino che nasce per amore dal grembo di una umile donna, per salvare il mondo dalle sue schifezze.
Quelli che in quella mangiatoia rivedono se stessi, che nel rifiuto subito da Giuseppe e Maria ci si rivedono ogni giorno.
Quelli che soffrono tutti i giorni, che pregano tutti i giorni, che osano dove osano le aquile tutti i giorni, che mettono in discussione la loro vita tutti i giorni, che scelgono di stare tra, con e per gli ultimi tutti i giorni.