Per quelli che ti amano, per quelli che ti odiano. Per quelli che non fanno altro che pensare, per quelli che non fanno altro che pensare a chi non c'è più.
E ci stanno male, e si guardano indietro, Dio non vuole che ci guardiamo indietro...e pensiamo troppo agli errori: si deve andare avanti, accontentarsi dei propri limiti.
Per chi c'è!
Noi ci impegniamo… Ci impegniamo noi, e non gli altri; unicamente noi, e non gli altri;
né chi sta in alto, né chi sta in basso;
né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi o per conto loro,
con noi o in altro modo.
Giuseppe è l'eroe di oggi.
Colui che ama, colui che è precario, colui che fatica ad arrivare ad arrivare a fine mese, colui che piange, colui che ride, colui che sogna...
Colui che sa stare al suo posto, colui che sa soffrire, colui che perdona...
Le cose che scrivo devono piacere innanzitutto a me: sono io il lettore immaginario perfetto. E se non mi emoziono io, come posso pretendere che si emozionino anche gli altri?
La stessa cosa vale per le cose che faccio io: se non ci credo io, come posso pretendere di farlo credere agli altri?
E allora mi piace dirvi che io domani vado a Lourdes, in quella città dove 150 anni fa cambiò la storia dell'umanità.
E a me piace andare a Lourdes ad irrorare il mio cuore, a ricaricare le mie batterie.