Dio è mio Papà, mi ama pazzamente,
fa per me meraviglie, io mi fido di Lui e a Lui mi abbandono.
Voglio perciò credere che qualsiasi cosa mi accada, bella o brutta che a me possa sembrare, è invece un Suo squisito e delicato attod’amore per me e gli dico GRAZIE PAPA’
E DOVUNQUE TU SARAI..E DOVUNQUE IO ANDRO'..NOI CONTINUEREMO A PRENDERE A SASSATE!!!
Scritto da francesco
giovedì 23 ottobre 2008
Uno sono le cose.
Quelle che ti aspetti, e quelle che non ti aspetti. Quelle che ti fanno dire che tutto è un dono: e che ti fa ringraziare tanto, sempre, tutto. Comunque!
Due è quando quelle cose, quelle di prima, cambiano con il passare dei secondi. Diventano grandi, enormi quasi. Uno tsunami di emozioni che devasta tutto ciò che trova intorno.
Tre sono le persone. Quelle che conosci bene, e quelle che non conosci affatto. Quelle di cui assisti alla loro vita come a uno spettatore. Quelle che capitano nella tua vita per caso. Quelle che alla fine conosci, anche se non conosci per davvero, ma di cui hai parole, ricordi, momenti, che fanno parte di te.
Le stelle brillano sempre di meno: sarà per lo smog, sarà perchè l'estate è finita, ed il brutto tempo impazza.
Sarà perchè uno forse a volte non c'ha tanta voglia di sognare, perchè certe volte svegliarsi è doloroso.
Ma sognare è necessario: senza però naturalmente perdere il passo con la realtà.
Credo che la gente la debba finire(compreso il sottoscritto), a lamentarsi per motivi che in fin dei conti, alla fine possono essere considerati banali, che non abbia capito la fortuna che ha: semplicemente a vivere, a fare l'amore.
Ad alzarsi ogni giorno da quel maledetto letto, che anche stanotte l'ho passata da solo. A fare tutte quelle cose che fanno sentire un uomo vero. A provare a tirare su una famiglia: con soli 1000 euro al mese. Ad andare in ferie. A chiedere diritti, a pretendere diritti.
E poi la parola DOVERE sparisce come per magia dal proprio vocabolario.